Problematiche
aziendali da artropodi
Tutte le aziende della filiera agroalimentare e molte altre,
come quelle tessili, cartiere, conciarie, erboristiche ecc., hanno spesso
dei problemi provocati dalla presenza di insetti o acari che infestano i
loro locali e, frequentemente, anche i loro prodotti. Si cerca di tenere
sotto controllo i vari ambienti attraverso l’utilizzo di trappole di vario
genere, come quelle a feromoni o luminose, e attraverso estesi trattamenti
periodici di disinfestazione.
In realtà, né l’azienda né il disinfestatore hanno veramente
sotto controllo la situazione in quanto le trappole (ad eccezione di quelle
per scarafaggi) catturano soltanto insetti alati e adulti i quali, quando
hanno raggiunto tale stadio evolutivo, hanno già fatto molteplici danni ai
prodotti; d’altro canto i trattamenti generalizzati di disinfestazione sono
assolutamente casuali e non c’è alcuna verifica della loro efficacia se non
attraverso le catture di adulti con le trappole.
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Fig. 1 Larve di Piophila casei su prosciutto
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Il problema è, dunque, relativo al controllo degli artropodi
che non volano, cioè, soprattutto, degli stadi larvali di coleotteri, di
lepidotteri, di psocotteri, di acari ecc.che non vengono catturati con le trappole attualmente in uso.
Essi costituiscono, nei locali
aziendali, dei veri e propri focolai di infestazione invisibili, ma temibili
per il gran numero di adulti a cui danno origine.
E’ proprio dall’impossibilità di svelare e monitorare tali
focolai ambientali che ha avuto origine l’E.D.P.A.I., cioè l’Esame Diretto
delle Polveri Ambientali Industriali. Si tratta di un metodo brevettato che,
attraverso lo studio delle tracce, mette in evidenza le fasi larvali degli
infestanti e svela eventuali infestazioni da acari i quali, peraltro, sono
spesso dannosi anche per l’uomo. |
fig. 2 Larve di Ephestia su farina |
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